Carezza
Poche curve oltre il bivio per il Nigra si arriva a Passo Carezza, 1745 m. s.l.m.
Il Passo Costalunga, (Karerpass in tedesco, Jouf de Ciareja in ladino), si colloca alle pendici del Latemar e ai piedi dell’anfiteatro del Catinaccio, con la Roda di Vael che lo sovrasta. Da questo valico, che indica il limite tra Trentino e Alto Adige, partono molte passeggiate, anche ad anello, grazie agli impianti di risalita che d’inverno consentono di sciare con soddisfazione nella modernissima skiarea. Il valico è noto anche come Passo Carezza grazie alla vicina presenza dell’omonimo lago dalle acque turchine che riflettono le cime del Latemar.
ll Passo prese originariamente il nome dal termine dialettale “kar”, ovvero scodella, a richiamarne la forma concava fra i monti. La strada che la raggiunge costò 240 mila corone austriache. Nel 1895 venne aperto il tronco da Nova Levante a Vigo di Fassa superando il valico di Costalunga.
https://www.premiocomisso.it/giovanni-comisso-la-grande-strada-delle-dolomiti-parte-1-la-storia/
Passo Carezza è una enciclopedia della geologia dove ci è permesso immergi nella storia della stratigrafia del Permiano delle Dolomiti della Val di Fassa.
Luogo ricco di tradizioni come ad raccolto il fieno sui pascoli di Carezza i falciatori e raccoglitori di fieno e gli storici punti di ristoro dove i contadini si riunivano poi a festeggiare con musica e balli. Passo Carezza è attraversato dal confine amministrativo tra le province autonome di Bolzano e di Trento. Rappresenta la porta d’ingresso alla Val di Fassa.
photo © Gabriel Eisath, Helmuth Rier, Jens Vogele, Alexandra Nackler
